Lavori Pubblici / 1
Diversi cantieri aperti sul tratto di costa a sud della città
martedì 29 novembre 2005
Si veleggia spediti nel tratto costiero che unisce la città di Trani a quella di Bisceglie. Anni di attesa inseguendo il sogno della fruibilità. E adesso, dopo il via dei lavori, c'è già chi spera di tagliare i primi nastri per l'estate prossima. In alcuni casi si ipotizza consegne record, già per febbraio o marzo.
La grande rivoluzione del mare parte dal lungomare Cristoforo Colombo e dal nuovo lido fra lo Sporting club e il ristorante "la Vela". Un progetto, come riferisce l'assessore ai lavori pubblici, Domenico Miranda, a basso contenuto invasivo, sfornato dai tecnici comunali, per un lido pubblico attrezzato su un tratto che si estende per circa 80 metri. I lavori sono stati articolati in due fasi: la prima sta prevedendo lo sbancamento di parte dell'attuale piazzale che si affaccia sul mare e di parte della strada esistente, la seconda prevede invece la rifioritura e la risistemazione della scogliera esistente.
Sulla salita del Monastero di Colonna stanno terminando l'applicazione delle nuove ringhiere e la realizzazione dei muretti, sul piazzale del Chiostro invece si lavora spediti per la risistemazione della passaggio che congiunge il piazzale stesso con il piazzale dei Marinai, in passato utilizzato come urinatoio all'aperto. Completamente rifatto e illuminato, quel tratto congiungerà i due estremi formando un'elegante passatoia per chi ama passeggiare in riva al mare.
Sul piazzale dei Marinai si stanno completando le opere per rendere fruibile il tratto di costa sabbioso pubblico. Realizzata la rampa dei disabili, si stanno realizzando le docce e i muretti per permettere a tutti di prendere il sole e farsi il bagno nel massimo confort. E senza pagare. I lavori sicuramente più corposi sono sviluppati qualche centinaia di metri più avanti.
Parliamo del rifacimento del muraglione del lungomare dedicato al senatore Mongelli. La ditta aggiudicatrice sta eseguendo l'intervento di messa in sicurezza della strada e del muro di sostegno attraverso il consolidamento e i drenaggi del muro di contenimento, con opere accessorie varie fra cui la messa in sicurezza della falesia. L'assessorato ai lavori pubblici conferma che l'opera è a buon punto e già rende in pieno cosa potrebbe diventare quel tratto una volta aperto.
Si va avanti, fino all'estremo: Matinelle. Risolto il problema dei frangiflutti e dell'acqua stagnante, la sabbia adesso aumenta a vista d'occhio e il mare è tornato ad essere tale. Sopra la distesa sabbiosa le ruspe sono al lavoro per il consolidamento e la messa in sicurezza della falesia. Anche qui saranno rispettate le scadenze prefissate e soprattutto sarà rispettato l'attuale assetto paesaggistico, con la conservazione della vegetazione spontanea oggi esistente.
All'uopo una consulenza botanica dovrà effettuare la selezione e catalogazione delle essenze naturali esistenti in loco, il loro prevlievo, la riproduzione in serra e, al termine dell'intervento, la loro ricollocazione in situ. Nell'ottica di tale intervento ecocompatibile, è stato previsto il ricorso a geostuoie e georeti che, pur assicurando la naturale protezione superficiale della falesia, stimolano l'attecchimento della nuova vegetazione e vengono nel tempo riassorbite dai versanti su cui sono distese. Le geostuoie da utilizzare sono costituite da filo continuo di poliammide e da fibre vegetali biodegradabili che, assolta la loro funzione provvisoria di protezione, si compenetrano nel terreno e nella nuova vegetazione. Per la protezione del piede della falesia è stata progettata (con il primo stralcio) la realizzazione di 10 scogliere, parallele alla costa e da questa distanti dai 90 ai 180 metri. Attualmente ne sono state già realizzate più della metà ed è già ampiamente riscontrabile il ripascimento della spiaggia sabbiosa che era stata completamente erosa. Tale spiaggia, una volta ricostituita del tutto, proteggerà definitivamente il piede della falesia dalla residua energia marina non smorzata dalle scogliere.
La grande rivoluzione del mare parte dal lungomare Cristoforo Colombo e dal nuovo lido fra lo Sporting club e il ristorante "la Vela". Un progetto, come riferisce l'assessore ai lavori pubblici, Domenico Miranda, a basso contenuto invasivo, sfornato dai tecnici comunali, per un lido pubblico attrezzato su un tratto che si estende per circa 80 metri. I lavori sono stati articolati in due fasi: la prima sta prevedendo lo sbancamento di parte dell'attuale piazzale che si affaccia sul mare e di parte della strada esistente, la seconda prevede invece la rifioritura e la risistemazione della scogliera esistente.
Sulla salita del Monastero di Colonna stanno terminando l'applicazione delle nuove ringhiere e la realizzazione dei muretti, sul piazzale del Chiostro invece si lavora spediti per la risistemazione della passaggio che congiunge il piazzale stesso con il piazzale dei Marinai, in passato utilizzato come urinatoio all'aperto. Completamente rifatto e illuminato, quel tratto congiungerà i due estremi formando un'elegante passatoia per chi ama passeggiare in riva al mare.
Sul piazzale dei Marinai si stanno completando le opere per rendere fruibile il tratto di costa sabbioso pubblico. Realizzata la rampa dei disabili, si stanno realizzando le docce e i muretti per permettere a tutti di prendere il sole e farsi il bagno nel massimo confort. E senza pagare. I lavori sicuramente più corposi sono sviluppati qualche centinaia di metri più avanti.
Parliamo del rifacimento del muraglione del lungomare dedicato al senatore Mongelli. La ditta aggiudicatrice sta eseguendo l'intervento di messa in sicurezza della strada e del muro di sostegno attraverso il consolidamento e i drenaggi del muro di contenimento, con opere accessorie varie fra cui la messa in sicurezza della falesia. L'assessorato ai lavori pubblici conferma che l'opera è a buon punto e già rende in pieno cosa potrebbe diventare quel tratto una volta aperto.
Si va avanti, fino all'estremo: Matinelle. Risolto il problema dei frangiflutti e dell'acqua stagnante, la sabbia adesso aumenta a vista d'occhio e il mare è tornato ad essere tale. Sopra la distesa sabbiosa le ruspe sono al lavoro per il consolidamento e la messa in sicurezza della falesia. Anche qui saranno rispettate le scadenze prefissate e soprattutto sarà rispettato l'attuale assetto paesaggistico, con la conservazione della vegetazione spontanea oggi esistente.
All'uopo una consulenza botanica dovrà effettuare la selezione e catalogazione delle essenze naturali esistenti in loco, il loro prevlievo, la riproduzione in serra e, al termine dell'intervento, la loro ricollocazione in situ. Nell'ottica di tale intervento ecocompatibile, è stato previsto il ricorso a geostuoie e georeti che, pur assicurando la naturale protezione superficiale della falesia, stimolano l'attecchimento della nuova vegetazione e vengono nel tempo riassorbite dai versanti su cui sono distese. Le geostuoie da utilizzare sono costituite da filo continuo di poliammide e da fibre vegetali biodegradabili che, assolta la loro funzione provvisoria di protezione, si compenetrano nel terreno e nella nuova vegetazione. Per la protezione del piede della falesia è stata progettata (con il primo stralcio) la realizzazione di 10 scogliere, parallele alla costa e da questa distanti dai 90 ai 180 metri. Attualmente ne sono state già realizzate più della metà ed è già ampiamente riscontrabile il ripascimento della spiaggia sabbiosa che era stata completamente erosa. Tale spiaggia, una volta ricostituita del tutto, proteggerà definitivamente il piede della falesia dalla residua energia marina non smorzata dalle scogliere.