
Politica
Autismo, Ciliento: «Programmi socio-educativi al centro delle agende politiche»
«Si lavori per creare comunità sempre più aperte e accoglienti alle diversità»
Trani - giovedì 3 aprile 2025
10.28 Comunicato Stampa
Come è stato ribadito nel convegno dello scorso venerdì "Autismo, quale futuro", svoltosi a Trani, è fondamentale porre al centro delle agende politiche progetti mirati per l'inclusione. Su questo la regione Puglia e le sue comunità sono esempi importanti di sensibilità e progettualità. "In questi anni - spiega Ciliento - la regione Puglia e i comuni pugliesi hanno fatto importanti passi in avanti nelle politiche sulla diversità. La proposta di legge del Pd, con il senatore Francesco Boccia primo firmatario, prevede tra gli altri punti la realizzazione di strutture residenziali e semiresidenziali adeguate e l'inserimento lavorativo dei ragazzi con autismo. La nostra speranza è che il Governo centrale accetti la proposta del Partito Democratico".
Particolare attenzione, secondo Ciliento, deve essere rivolta soprattutto all'assistenza, alla formazione degli esperti e al sostegno delle famiglie: "Le risorse a disposizione delle Asl non sono sufficienti. Per questo motivo serve incrementare il fondo sanitario nazionale per interventi ancora più mirati e strutturali che possano rispondere alle sempre più numerose richieste della comunità. L'obiettivo deve essere quello di ridurre o azzerare i costi che le famiglie sostengono in favore dei loro figli con autismo".
"L'autismo - conclude Ciliento - non deve essere motivo di esclusione, ma un'occasione di crescita per tutti. I programmi socio-educativi che Regione, comuni e associazioni stanno realizzando sono fondamentali per la crescita delle nostre comunità. Ma serve uno sforzo maggiore a livello governativo".
Particolare attenzione, secondo Ciliento, deve essere rivolta soprattutto all'assistenza, alla formazione degli esperti e al sostegno delle famiglie: "Le risorse a disposizione delle Asl non sono sufficienti. Per questo motivo serve incrementare il fondo sanitario nazionale per interventi ancora più mirati e strutturali che possano rispondere alle sempre più numerose richieste della comunità. L'obiettivo deve essere quello di ridurre o azzerare i costi che le famiglie sostengono in favore dei loro figli con autismo".
"L'autismo - conclude Ciliento - non deve essere motivo di esclusione, ma un'occasione di crescita per tutti. I programmi socio-educativi che Regione, comuni e associazioni stanno realizzando sono fondamentali per la crescita delle nostre comunità. Ma serve uno sforzo maggiore a livello governativo".