Vita di città
Bottaro non perde tempo, subito un incontro con Amiu
L'appello del sindaco: «Non conferite rifiuti nelle prossime ore»
Trani - venerdì 19 giugno 2015
10.34
Emozionato, il neo sindaco di Trani, circondato da gran parte del prossimo consiglio comunale, ha indossato ieri la tanto attesa fascia tricolore. Oggi, invece, Amedeo Bottaro, a testa alta, ha preso ufficialmente possesso della sua stanza a Palazzo di Città. Primo giorno da sindaco tranese e per i festeggiamenti non c'è più spazio. La situazione in città, oggi più che mai, è critica e il primo cittadino questo lo sa bene. Questa mattina, infatti, è già a lavoro per cercare di porre rimedio, fin da subito, alle emergenze e «di programmare un futuro migliore per la nostra città e per i nostri giovani».
Questa mattina il sindaco ha subito preso di petto la delicata situazione del conferimento dei rifiuti, diventata una vera e propria emergenza. Ha incontrato a palazzo di città l'amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo, per fare il punto della vicenda. Al termine dell'incontro, Bottaro ha rivolto un appello ai cittadini di Trani a non conferire rifiuti nelle prossime ore.
«Questa mattina – spiega il sindaco - ho preso atto del fatto che l'impianto di biostabilizzazione di Foggia, che riceveva i rifiuti di Trani, è pieno. Da due giorni non accoglie più i rifiuti della Bat. Questa situazione, gravissima, ci costringe a non poter raccogliere i rifiuti per strada, non potendoli conferire in discarica e non avendo un luogo di stoccaggio. La situazione di Trani è drammatica poiché la quota di rifiuti che va in discarica è di gran lunga superiore a quella delle altre città avendo una piccolissima quota di raccolta differenziata. Così stanno le cose. Ritengo doveroso informare i cittadini della situazione, ma voglio tranquillizzarli sul fatto che personalmente mi sto occupando della vicenda e nelle prossime ore arriveremo ad una soluzione dell'emergenza».
«Ho bisogno dell'aiuto della città – prosegue il sindaco - per non far aggravare ancora di più la situazione. Rivolgo un appello ai cittadini tranesi a non conferire rifiuti nei cassonetti nelle prossime ore, fino a quando non sarà predisposta la raccolta dei rifiuti. Non appena la situazione sarà tornata alla normalità, il conferimento dei rifiuti dovrà avvenire esclusivamente dalle ore 18 alle ore 5 del mattino. La situazione è molto grave e c'è bisogno della collaborazione di tutti».
Questa mattina il sindaco ha subito preso di petto la delicata situazione del conferimento dei rifiuti, diventata una vera e propria emergenza. Ha incontrato a palazzo di città l'amministratore unico di Amiu, Alessandro Guadagnuolo, per fare il punto della vicenda. Al termine dell'incontro, Bottaro ha rivolto un appello ai cittadini di Trani a non conferire rifiuti nelle prossime ore.
«Questa mattina – spiega il sindaco - ho preso atto del fatto che l'impianto di biostabilizzazione di Foggia, che riceveva i rifiuti di Trani, è pieno. Da due giorni non accoglie più i rifiuti della Bat. Questa situazione, gravissima, ci costringe a non poter raccogliere i rifiuti per strada, non potendoli conferire in discarica e non avendo un luogo di stoccaggio. La situazione di Trani è drammatica poiché la quota di rifiuti che va in discarica è di gran lunga superiore a quella delle altre città avendo una piccolissima quota di raccolta differenziata. Così stanno le cose. Ritengo doveroso informare i cittadini della situazione, ma voglio tranquillizzarli sul fatto che personalmente mi sto occupando della vicenda e nelle prossime ore arriveremo ad una soluzione dell'emergenza».
«Ho bisogno dell'aiuto della città – prosegue il sindaco - per non far aggravare ancora di più la situazione. Rivolgo un appello ai cittadini tranesi a non conferire rifiuti nei cassonetti nelle prossime ore, fino a quando non sarà predisposta la raccolta dei rifiuti. Non appena la situazione sarà tornata alla normalità, il conferimento dei rifiuti dovrà avvenire esclusivamente dalle ore 18 alle ore 5 del mattino. La situazione è molto grave e c'è bisogno della collaborazione di tutti».