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Politica
Pedonalizzazione del Porto, per Azione Trani «troppa superficialità»
«Qualcuno ha pensato a tutte le attività commerciali della zona? Al danno economico che si verrà a creare?»
Trani - venerdì 31 gennaio 2025
9.42 Comunicato Stampa
«Prima di rendere pedonale l'area portuale, sarebbe stato opportuno, un atto propedeutico del piano urbanistico della viabilità e parcheggi... purtroppo lavorano sempre al contrario, creano un problema e ne devono risolvere due... qualcuno ha pensato a tutte le attività commerciali della zona? Al danno economico che si verrà a creare? Oggi - si legge in una nota a firma di Azione Trani - la grande crisi economica finanziaria andrà a penalizzare nuovamente chi con grandi sacrifici è riuscito a non chiudere la sua attività dopo l'onda lunga del Covid unita al rincaro di bollette e materie prime che attualmente sta provocando danni inimmaginabili. Una lenta moria che dura ormai da anni e sta impoverendo l'economico, facendo perdere tante eccellenze della tradizione tranese.
La questione è drammatica e la classe politica non può far finta di niente. Da troppo tempo chi lavora con partita Iva viene visto come un lavoratore di serie B e purtroppo anche le nostre leggi tutelano poco chi lavora in questa forma. I dati, ancora una volta, dimostrano che il peggioramento del quadro economico ha colpito i lavoratori più fragili, quelli senza alcuna tutela e privi di alcun ammortizzatore sociale, vale a dire la parte più debole del nostro mercato del lavoro. Si tratta ovviamente degli artigiani, dei piccoli commercianti e in generale delle partite Iva e dei tanti giovani liberi professionisti.
Molti sono gli artigiani e commercianti in meno soprattutto in quella zona,la crisi la pagano gli autonomi. Ma la politica cosa fa? Resta lì a guardare e approva un atto di chiusura del porto non risolvendo a monte i problemi che si andranno a creare».
La questione è drammatica e la classe politica non può far finta di niente. Da troppo tempo chi lavora con partita Iva viene visto come un lavoratore di serie B e purtroppo anche le nostre leggi tutelano poco chi lavora in questa forma. I dati, ancora una volta, dimostrano che il peggioramento del quadro economico ha colpito i lavoratori più fragili, quelli senza alcuna tutela e privi di alcun ammortizzatore sociale, vale a dire la parte più debole del nostro mercato del lavoro. Si tratta ovviamente degli artigiani, dei piccoli commercianti e in generale delle partite Iva e dei tanti giovani liberi professionisti.
Molti sono gli artigiani e commercianti in meno soprattutto in quella zona,la crisi la pagano gli autonomi. Ma la politica cosa fa? Resta lì a guardare e approva un atto di chiusura del porto non risolvendo a monte i problemi che si andranno a creare».