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Salute d'asporto
Dieta a basso contenuto di iodio, cosa mangiare
Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
sabato 5 agosto 2023
I pazienti affetti da tumore tiroideo (carcinoma papillare o carcinoma follicolare tiroideo) devono spesso, dopo aver subito un intervento chirurgico di asportazione della tiroide (tiroidectomia totale), essere sottoposti ad una dose di iodio radioattivo con l'intento di distruggere eventuali cellule tiroidee rimaste nell'organismo (terapia radioablativa o terapia radiometabolica). Le cellule tiroidee catturano lo iodio radioattivo e ciò fa sì che le cellule tumorali tiroidee muoiano. Per poter effettuare questo trattamento il paziente deve sottoporsi ad una dieta povera di iodio per circa 2-3 settimane. È da precisare come si parli di dieta a basso tenore di iodio (al di sotto di 50 mcg), poiché non è possibile eliminarlo completamente. Questa tipologia di dieta deve essere effettuata anche in preparazione ad un esame di scintigrafia tiroidea.
Lo iodio si trova in numerosi alimenti ed in diversi farmaci ed integratori, perciò la prima regola da imparare è quella di leggere sempre l'etichetta.
Il sale da tavola può essere utilizzato, a patto che non sia di origine marina (tutti gli elementi marini contengono iodio) e che non presenti aggiunta di iodio (sale iodato). Un buon esempio è il sale rosa dell'Himalaya che non contiene iodio, ma è ricco soprattutto di cloruro di sodio.
Gli amanti del pesce saranno dispiaciuti dall'apprendere che tutti i prodotti ittici devono essere momentaneamente eliminati dalla tavola, poiché tutti abbondanti del minerale.
Evitare qualunque cibo già preparato e salato, poiché l'industria alimentare usa spesso sale contenente iodio, oltre che può essere presente un colorante iodato, l'eritrosina. I prodotti da forno possono essere utilizzati nel momento in cui sono senza sale o con sale non iodato. Vanno eliminate anche le bevande vegetali, soprattutto quelle a base di soia o di riso, così come gli alimenti a base di soia.
Il tuorlo dell'uovo deve essere eliminato, ma può essere utilizzato tranquillamente l'albume, ricco di proteine nobili. Infine bisogna eliminare anche tutti i latticini e gli insaccati.
È permessa la frutta secca non salata, olio, aceto, verdura di stagione (preferibilmente cotta), frutta di stagione, succhi di frutta, spremute, spezie, patate senza buccia, legumi (evitando quelli in scatola ed i lupini.
Lo iodio si trova in numerosi alimenti ed in diversi farmaci ed integratori, perciò la prima regola da imparare è quella di leggere sempre l'etichetta.
Il sale da tavola può essere utilizzato, a patto che non sia di origine marina (tutti gli elementi marini contengono iodio) e che non presenti aggiunta di iodio (sale iodato). Un buon esempio è il sale rosa dell'Himalaya che non contiene iodio, ma è ricco soprattutto di cloruro di sodio.
Gli amanti del pesce saranno dispiaciuti dall'apprendere che tutti i prodotti ittici devono essere momentaneamente eliminati dalla tavola, poiché tutti abbondanti del minerale.
Evitare qualunque cibo già preparato e salato, poiché l'industria alimentare usa spesso sale contenente iodio, oltre che può essere presente un colorante iodato, l'eritrosina. I prodotti da forno possono essere utilizzati nel momento in cui sono senza sale o con sale non iodato. Vanno eliminate anche le bevande vegetali, soprattutto quelle a base di soia o di riso, così come gli alimenti a base di soia.
Il tuorlo dell'uovo deve essere eliminato, ma può essere utilizzato tranquillamente l'albume, ricco di proteine nobili. Infine bisogna eliminare anche tutti i latticini e gli insaccati.
È permessa la frutta secca non salata, olio, aceto, verdura di stagione (preferibilmente cotta), frutta di stagione, succhi di frutta, spremute, spezie, patate senza buccia, legumi (evitando quelli in scatola ed i lupini.