
Salute d'asporto
Le gallette possono essere un sostituto del pane?
Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
sabato 8 ottobre 2022
10.14
Le gallette di riso sono prodotti amidacei utilizzate da molte persone in sostituzione al pane per uno scopo dimagrante. Tralasciando le proprietà organolettiche delle gallette, vengono impiegate come alimento "fit", anche se in realtà presentano una densità calorica maggiore del pane ed anche un maggior indice glicemico (capacità di far aumentare i livelli di glicemia) e, per questa loro caratteristica non sono consigliate per il soggetto obeso, diabetico, ipercolesterolemico ed ipertrigliceridemico.
In media 100g di gallette forniscono 400 kcal, mentre 100g di pane 300 kcal, inoltre contengono una percentuale di acqua estremamente bassa e presentano un basso potere saziante.
Da queste prime osservazioni potremmo già dire che il pane, preferibilmente integrale, trova migliore impiego nelle diete ipocaloriche, però soffermiamoci ancora sulle caratteristiche delle gallette.
Le gallette sono composte prevalentemente da amido, sono povere di fibre e acqua, e perciò potrebbero andare a peggiorare una condizione di stitichezza o a far sì che si presenti.
Vengono prodotte a partire dal riso con un processo noto come estrusione, tecnica impiegata anche nella produzione della plastica, che impoverisce dal punto di vista nutrizionale l'alimento. Numerosi studi hanno sottolineato come, proprio per la particolare tecnica con cui vengono prodotte (l'estrusione ad elevate temperature), possano contenere due sostanze ritenute tossiche e cancerogene: l'acrilammide e l'arsenico inorganico. L'acrilammide è un composto chimico che si forma quando gli alimenti contenenti amido, come ad esempio patate, biscotti, pane, cereali (riso) e caffè, vengono cotti a temperature elevate. L'arsenico invece si trova a causa della contaminazione umana.
L'AIRC, l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha classificato l'acrilammide tra i "probabili cancerogeni per l'uomo", mentre l'EFSA, Agenzia europea per la Sicurezza alimentare, invita a limitare il consumo eccessivo dei prodotti che potrebbero contenere acrilammide in quantità elevate.
Per quanto il riso sia altamente indicato in un regime dietetico, le gallette di riso rappresentano un suo sottoprodotto e l'errore più grande che si fa è quello di sostituirle al pane e/o consumarle in grandi quantità pensando che siano ipocaloriche.
Possono essere da supporto per via della loro praticità, comodità di conservazione, ma il consiglio, dato da fonti scientifiche e internazionali, come l'EFSA, è quindi quello di consumare questo prodotto, come altri, con moderazione, mantenendo però sempre una dieta bilanciata e varia.
In media 100g di gallette forniscono 400 kcal, mentre 100g di pane 300 kcal, inoltre contengono una percentuale di acqua estremamente bassa e presentano un basso potere saziante.
Da queste prime osservazioni potremmo già dire che il pane, preferibilmente integrale, trova migliore impiego nelle diete ipocaloriche, però soffermiamoci ancora sulle caratteristiche delle gallette.
Le gallette sono composte prevalentemente da amido, sono povere di fibre e acqua, e perciò potrebbero andare a peggiorare una condizione di stitichezza o a far sì che si presenti.
Vengono prodotte a partire dal riso con un processo noto come estrusione, tecnica impiegata anche nella produzione della plastica, che impoverisce dal punto di vista nutrizionale l'alimento. Numerosi studi hanno sottolineato come, proprio per la particolare tecnica con cui vengono prodotte (l'estrusione ad elevate temperature), possano contenere due sostanze ritenute tossiche e cancerogene: l'acrilammide e l'arsenico inorganico. L'acrilammide è un composto chimico che si forma quando gli alimenti contenenti amido, come ad esempio patate, biscotti, pane, cereali (riso) e caffè, vengono cotti a temperature elevate. L'arsenico invece si trova a causa della contaminazione umana.
L'AIRC, l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha classificato l'acrilammide tra i "probabili cancerogeni per l'uomo", mentre l'EFSA, Agenzia europea per la Sicurezza alimentare, invita a limitare il consumo eccessivo dei prodotti che potrebbero contenere acrilammide in quantità elevate.
Per quanto il riso sia altamente indicato in un regime dietetico, le gallette di riso rappresentano un suo sottoprodotto e l'errore più grande che si fa è quello di sostituirle al pane e/o consumarle in grandi quantità pensando che siano ipocaloriche.
Possono essere da supporto per via della loro praticità, comodità di conservazione, ma il consiglio, dato da fonti scientifiche e internazionali, come l'EFSA, è quindi quello di consumare questo prodotto, come altri, con moderazione, mantenendo però sempre una dieta bilanciata e varia.