Nutrizione, alimenti
Nutrizione, alimenti
Salute d'asporto

Sovraccarico di ferro, come gestirlo con la dieta

Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca

Il ferro è un minerale prezioso nell'organismo, infatti svolge un importante ruolo nel costituire l'emoglobina, ovvero la proteina che lega l'ossigeno e permette la sua distribuzione in tutto il corpo. Molto spesso si verifica una diminuzione del ferro e si parla infatti di anemia sideropenica, ma un'altra condizione che si può riscontrare è un eccessivo accumulo del minerale nei tessuti.

Attraverso un prelievo venoso e le conseguenti analisi ematiche è possibile valutare lo stato sierico del ferro, attraverso la misurazione della:
- Sideremia: il ferro che circola nel sangue legato alla transferrina
- Ferritina: depositi di ferro intracellulari
Transferrina: principale proteina di trasporto del ferro
L'aumento dei depositi di ferro (iperferritinemia) in assenza di altre cause primarie di sovraccarico di ferro, molto spesso è presente in concomitanza a sovrappeso o obesità, ipertensione arteriosa, dislipidemia, iperuricemia, intolleranza glucidica o diabete e steatosi epatica (fegato grasso) in varie combinazioni.

Oltre ad una predisposizione genica, si ipotizza che il fattore chiave che accomuna i disordini metabolici sopradescritti e la probabile presenza di iperferritinemia sia l'aumentata resistenza delle cellule all'insulina, che induce una sofferenza epatica.

Da un punto di vista nutrizionale è possibile agire andando a limitare l'introito di alimenti che presentano una elevata concentrazione di ferro, ma anche cercare di ostacolarne l'assorbimento:
- Eliminare o diminuire fortemente l'introito di alimenti che contengono vitamina c, quali agrumi, kiwi, succo di arancia, peperoni, cavolo.
- Eliminare frattaglie e carni rosse, preferendo tagli di carni magre e principalmente il pesce come fonte proteica.
- Eliminare/diminuire fortemente l'introito di crostacei e molluschi.
- Abbinare le fonti proteiche con alimenti ricchi di calcio (latte e derivati), tannini (caffè, té nero e verde, uva, melograno, more, mirtilli, mela, cachi) fitati (cereali, soprattutto non raffinati, legumi, semi, frutta secca) ed ossalati (spinaci, pane integrale), sostanze che competono con il ferro, facendo sì che ne venga assorbito meno.
Il ferro alimentare è disponibile in due forme: il ferro EME, più assorbibile, si ritrova nelle carni ed il ferro non-EME, meno assorbibile, principalmente presente nei vegetali. Anche se alcuni alimenti contengono ferro, come ad esempio i legumi, ne contengono la forma meno assorbibile, oltre ad i fitati che ne limitano l'assorbimento, quindi non ha senso ridurne il consumo. Valori alti di ferritina devono essere indagati quindi è bene rivolgersi al medico per individuarne la causa e al nutrizionista per affrontare dieteticamente l'aumento dei depositi del ferro, evitando i "fai da te" che potrebbero portare ulteriori complicazioni e la comparsa di stati carenziali.
  • Salute
Altri contenuti a tema
Tipologia di acqua nelle diverse condizioni di salute Tipologia di acqua nelle diverse condizioni di salute Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Chirurgia bariatrica, un percorso verso il benessere Chirurgia bariatrica, un percorso verso il benessere Se ne parla domani in biblioteca con i dottori Grignani e Labianca
Acidi grassi trans e profilo lipidico: un serio fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete Acidi grassi trans e profilo lipidico: un serio fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, il cancro e il diabete Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
PCOS e iperinsulinemia: cause, conseguenze e ruolo della Dieta PCOS e iperinsulinemia: cause, conseguenze e ruolo della Dieta Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Obesità: la nuova definizione clinica secondo il rapporto della Lancet Commission Obesità: la nuova definizione clinica secondo il rapporto della Lancet Commission Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
La dieta FODMAP: una strategia efficace per la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) La dieta FODMAP: una strategia efficace per la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Disfagia, una guida alimentare Disfagia, una guida alimentare Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
Il latte e i latticini fanno davvero bene alle ossa? Il latte e i latticini fanno davvero bene alle ossa? Ce ne parla il biologo Giuseppe Labianca
PennettiLab.itAnalisi Cliniche a Barletta, Terlizzi e Canosa
© 2001-2025 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.